La storia finora: dalle Catacombe di Nerull a Krestible
by Mick
Molti sono stati gli avvenimenti che hanno segnato il gruppo finora. Riuniti nel chiostro dell’Abbazia, il gruppo torna nelle profondità della terra assieme ad un inquisitore di Nerull, Temesius, che il gruppo crede essere sceso per controllare Tarna. Qui nelle profondità i nostri incontrano altri demodand in animazione sospesa in forma liquida dentro grossi flaconi disseminati per il labirinto di passaggi sotterranei. Le catacombe sono infestate da non-morti, zombie ju-ju e persino uno skeleton warrior nei paramenti di guerra di regni Flan risalenti a secoli prima. La stanza centrale del complesso è un enorme salone circondato scaffalature contenenti dozzine di cilindri di vetro con all’interno altri demodand liquefatti. Qui il gruppo ha uno scontro difficile con un druido scheletrico e mummificato, che il gruppo sconfigge grazie all’arrivo di un enorme vortice d’aria evocato da Skyblade. Oltre la stanza, il gruppo si riposa in una stanza funeraria, e viene catapultato in un luogo da incubo. Un dedalo buio di ghiaccio nero ai confini del Piano Negativo dove incontrano mostruosità inenarrabili, e hanno visioni di morte e malattia e follia. In fondo a questo luogo onirico, trovano una stanza dove un antico sacerdote di Nerull, Kyuss, studiò e raccolse spaventose malattie e armi letali dentro piccoli cubi di ferro. Qui Kay trova anche la borsa a tracolla della sorella, arrivata quaggiù assieme a Meredoth. Temesius apre uno di questi cubi invocando una preghiera in antico flan, che termina con il nome di Gregor Lucas, l’attuale patriarca scomparso ormai da anni della sua chiesa. Dal cubo fuoriescono migliaia di farfalle testa di morto, che varcano la membrana che separa i piani di esistenza, fino a giungere nel Primo Piano Materiale sotto l’abbazia. Il gruppo corre in superficie per essere assalito da una scena spaventosa, l’abbazia è in fiamme e quasi tutti i suoi abitanti, tranne alcuni paladini e sacerdoti maggiori, sono stati mutati in zombie cannibali ed infetti. La malattia si propaga tutt’attorno nella cinta dell’Abbazia, dove gli abitanti dei villaggi abituati alla primavera perenne si erano riuniti per difendersi dall’improvviso gelo. Il gruppo si allontana dal gigantesco rogo, e nella fuga trova Setius, il finto bardo blu di Cli, nascosto sotto una latrina rovesciata. Qui fanno anche conoscenza di Halidon, un muscoloso sacerdote di Pelor che nel massacro ha perduto moglie e figlia nelle fauci dei non-morti.
Mentre il gruppo prende la mongolfiera, dove Arelyn e i due mephit di terra mandati da DunDruTur (la Costrutrrice), li stavano aspettando, all’orizzonte l’abbazia sprofonda in una voragine. Dall’enorme buca comincia a spirare un vento nero e gelido, e i bordi si ricoprono di ghiaccio nero. Il cielo stesso, colmo di fuliggine comincia ad aprirsi e vorticare mentre la voragine comincia a vomitare centinaia di demodand alati. In mezzo allo sciame di creature demoniache, tre immensi demodand obesi, dalla pelle scarlatta si uniscono, in un circolo, ricevendo con reverenza una figura ammantata di nero a cavallo di un incubo dagli zoccoli fiammeggianti. Nonostante la distanza, Kay riconosce la figura incappucciata che brandisce la falce: Gregor Lucas.
Il gruppo affronta una tempesta, ma il pallone aerostatico arriva senza problemi all’accampamento degli Starbottom, dove gli gnomi si sono sistemati proteggendolo con incantesimi illusori. Un lungo albero di trasmissione parte da una serie di pale disposte in un torrente per poi passare tutt’attorno all’accmpamento, dove gli gnomi hanno messo in opera diverse attività, dai vasai ai gioiellieri. Il gruppo saluta gli Starbottom, poi lascia l’accampamento per dirigersi verso la Cittadella dell’Alba. Dentro la cittadella, il party è sorpreso di dover affrontare ancora combattimenti. Piu affondano nell’entroterra, maggiori sono le difficoltà di raggiungere la stanza di DunDruTur, dove Mika, Buhlgharm e Celmo erno rimasti imprigionati. Gli ultimi due scontri coinvolgono enormi elementali di terra e una mezza dozzina di giganti di pietra conosicuti come shaitan. Arrivati alla stanza della Costruttrice, il gruppo è attaccato da centinaia di mephit di terra che tenevano la costruttrice sopita grazie al rullo di innumerevoli tamburi. Distratti per attaccare il gruppo, la Costruttrice raccoglie un attimo di lucidità per creare un terremoto che separa i mephit dai loro strumenti. Le creature vengono schiacciate da macigni che cominciano a staccarsi dalla volta della stanza. Liberata, la Costruttrice lascia i bambini che aveva rapito al gruppo, che si riunisce con i tre compagni, per partire alla ricerca dei suoi figli reclutati nell’esercito di Ogremoch. Tornati all’accampamento, il gruppo affida i bimbi, divenuti dei genasi di terra, all’accampamento. Lumle si riunisce al figlio neonato, Mika decide di concludere il suo viaggio verso Ket per consegnare le ossa di Tam Tur alla sua terra, e Buhlgarm e Celmo portano i bambini nani alla fortezza di Mazad Taram. Arelyn decide di proseguire con il gruppo, che lascia l’accampamento alla volta di Rechton, città di montagna dove Halidon deve riportare notizie della caduta dell’abbazia ai suoi superiori.
Rechton è una città costruita sul fianco di una montagna, circondata da miniere di rame. Il gruppo visita la torre della Chiesa di Pelor assieme ad Halidon, e vengono messi in contatto con i tre Fulgori, tre angeli Monadici che esorcizzano un demone che possedeva Tarna, e rispondono a diverse domande del gruppo. Una su tutte, gli angeli incaricano Halidon di recuperare la Lanterna di Daoud (una divinità-eroe Baklunish della chiarezza, umiltà e della rapidità di risposta). La Lanterna, se utilizzata nelle profondità di alcuni nessi planari, tra i quali le vicine Caverne di Tsojcanth, è in grado di indicare la direzione di un artefatto di Pelor in grado di distruggere in qualche modo l’esercito di demodand capegguati da Gregor Lucas. Fortunatamente, si fa per dire, la Lanterna pare trovarsi già nelle Caverne, dove probabilmente Iggwilv l’aveva utilizzata durante il suo regno sulle Perrenland un secolo fa, quando aveva imprigionato Graz’zt. Nel 570 CY, le caverne furono esplorate e ripulita dalla cricca di mostruosità che vi si erano annidate da un gruppo di avventurieri inviato dallo stesso Mordenkainen. Purtroppo pare che il vecchio gruppo capeggiato dal guerriero Hockerbrecht non trovò mai la lanterna. Il nostro gruppo lascia la torre di Pelor, e riposa in una locanda, le Driadi Silenti, dove pasteggia in compagnia di mercenari Perrenlander che raccontano loro la storia di lord Eraj. Invece di riposare li, sotto suggerimento di Tarna impaurita da Arelyn, il gruppo si sposta a notte fonda nella torre di Pelor dove tutti dormono fino al giorno successivo. Il gruppo comprende che il male si sta stendendo su queste terre come mai prima, e capisce la necessità di una guida spirituale. Mark si avvicina alle sacre scritture a alla “Luce di Pelor”, il loro testo sacro. Dopo averne discusso brevemente, il party decide di seguire Halidon alla ricerca della Lanterna, ma non prima di una breve pausa a Krestible, per incontrare un famoso demonologo che potrebbe aiutarli a sbarazzarsi di Arelyn, la succubus, e magari chiarire qualcosa sul passato di Tarna. Di buon’ora, dopo un pasto in compagnia con il vescovo locale, il gruppo parte alla volta di Krestible, in cima alla loro fida mongolfiera.


