La storia finora: da Krestible a Highfolk

by Mick

Abbiamo lasciato i nostri eroi dentro una mongolfiera, diretti alla volta della città di Krestible nelle Perrenland meridionali. Tante cose sono successe da allora, ma per motivi di brevità sarò costretto a riassumere e omettere alcuni dettagli di minore importanza.

Agli occhi dei nostri, Krestible si presenta come una cittadina innevata, dall’archiettura tipica delle Perrenland. Case affrescate di bianco e dai testti aguzzi, viottoli stretti ed angusti, massicci terrapieni per proteggerla dagli assalti dei voraci ed aggressivi vicini Ketiti. Ket ha difatti lasciato segni evidenti sulle mura Krestible quando, all’inizio del secolo, mise la città sotto assedio. Krestible resistette, e tuttoggi le mastodontiche macchine da guerra Ketitite circondano la città a simbolo della forza dei mercenari e delle unità di alabardieri e balestrieri Perrenesi. Una di queste macchine è persino diventata una locanda!

I nostri decidono di lasciare la mongolfiera in un bosco nei pressi della città e cavalcare fino alle sue mura, sostando sulla strada in una tranquilla osteria dove riposano e godono di un bagno caldo e corroborante. Tarna qui si sottrae alle attenzioni del gruppo per alcune ore, per motivi ai piu ancora ignoti.

Giunti a Krestible, i nostri si dividono. Tarna e Kyle sono diretti alla biblioteca del campus universitario per approfondire le loro conoscenze sul Culto Nero di Ahm e sul libro chiamato demonomicon, vergato dalla mitica arcimaga Iggwilv. Halidon si consulta con il Capitolo della Chiesa di Pelor, mentre il resto del gruppo prefersice spostarsi in locanda per rilassarsi e gozzovigliare. Il giorno successivo, Mark e Kyle si spostano nella parte alta della città in cerca della Torre di Maegor dove era stato loro indicato risiedere un famoso e rinomato demonologo la cui conoscenza sull’argomento non aveva eguali nell’intera federazione. La parte alta della città è un luogo tranquillo e verdeggiante, abitato da gente ricca e potente che risiede in grandi ville circondate da ampi giardini. A parte ville e parchi, non ci sono attività commerciali se non un interessante negozio di materiale esoterico dove i nostri barattano articoli magici. Nei pressi della Torre di Maegor, Arelyn viene brutalmente e improvvisamente uccisa da una gigantesca figura misteriosa in armatura e da un mago vestito di nero. Nel mago, dalle fattezze aliene, Kay Demon riconosce un vecchio compagno di viaggio: Lord Crymson De Gordemshalzoth. Con sorpresa dell’elfo è proprio lui il famoso demonologo con cui devono conferire. Crymson e il gigantesco guerriero in armatura, dalla celata perennemente abbassata che il mago chiama Xulam accompagnano il gruppo verso sud, nelle miseriose Caverne di Tosjcanth. Questo complesso di caverne naturali è stato il luogo dove la strega-necromante Iggwilv, tristemente famosa per essere la madre naturale di Iuz il Vecchio, teneva la sala del suo trono. Ed è anche qui che si trovano il demonomicon – testo caro a Crymson ed a Tarna, e un’oggetto indispensabile per il gruppo – la Lanterna Meravigliosa di Daoud. La Lanerna servirà al gruppo per ritrovare la Tavola del Sole, una antichissima tavoletta di pietra vergata in oro e in lingua flan,in grado di sciogliere il castello di ghiaccio sorto sulle rovine della Prima Abbazia dell’Old Kerk.

Le caverne furono espugnate quasi trent’anni fa, e la figlia di Iggwilv (Drelzna) che dormiva di un sonno magico nelle sue profondità uccisa, da un piccolo manipolo di eroi. Due di questi (ancora giovani – un elfo e un nano) vivono vicino a Krestible, e forniscono agli eroi una mappa per raggiungere la destinazione. Il viaggio è lungo e difficile ed il gruppo è costretto a camminare per settimane nelle montagne sempre piu alte e gelide, in pieno inverno. Perdono la mongolfiera dopo pochi giorni, e il resto del cammino è una prova di resistenza e costanza. Dopo quasi tre settimane di viaggio, il gruppo raggiunge le Caverne. Sono necessari due giorni per esplorare il complesso labirintico abitato da creature orribili e tribù di trogloditi. Tarna muore. Grazie a una pergamenta recuperata da Crymson, e usata da Halidon, viene riportata in vita. Pi tardi, viene ritrovata la Lanterna Meravigliosa di Doud, il potente oggetto magico creato da un pasha-filosofo di Tusmit secoli addietro e capace di vedere attraverso le dimensioni, attravero il passato e il futuro, di comunicare nella mente del possessore, i suoi ricordi. Halidon prende la Lanterna, legandola a se per la vita. Xulam si svela essere un altro vecchio compagno di viaggio di Kay, Ulnar, che era stato ucciso e rianimato da Crymson e – gasp! – Meredoth attraverso osceni rituali necromantici che legavano il guerriero al mago nero attraverso una tiara simile a quella usata per comandare una forma di non morto conosciuta al voglo come “Scheletro Guerriero”. Crymson viene all’improvviso ucciso da Ulnar/Xulam (“xulàm” è una parola nella lingua di Crymson che vuol dire “schiavo”), ma il corpo morente si rivela essere solo un simulacro di neve. Crymson aveva provato a fuggire con il demonomicon ma non ha fatto in tempo, aggredito da Ulnar. Il tomo passa quindi nelle mani del gruppo. Drelzna fugge con la tiara in mano, solo per usarla, a detta di Ulnar che è l’unico ad avere assistito alla scena, per incoronare un vecchio teschio dai denti ingioiellati nel cuore delle caverne. Forse quel che resta del leggendario mago-sacerdote che ha dato il nome alle Caverne? Durante l’esplorazione anche Kyle viene ucciso, avvolto in un tappeto maledetto. Halidon preserva il cadavere nel tappeto con una preghiera a Pelor. Il corpo è tuttora nella borsa magica di Kay.

Il gruppo esce dalle caverne, e poi dal villaggio nato ai piedi del complesso assieme a un nuovo compagno: un dottore-stregone di nome Calathes. Ulnar li segue per un po’, ma poi si dirige verso sud da solo, per perseguire i suoi piani che includono una vendetta, il tornare alla sua vita, il ripassare bordelli e osterie al tappeto nell’arco di alcune miglia. Il gruppo si dirige poi ad est fino a raggiungere il Velverdyva e lo naviga verso sud su una barca magica trovata nelle Caverne.

Giunti a Highfolk Town incontrano il padre di Mark, riposano, e si accompagnano a un gioielliere di nome Adamar che è diretto alle miniere di Carnalion, a sud, sulle pendici collinari delle Yatils.

Il secondo giorno di viaggio ad est mostra al gruppo una terra violentata e in abbandono. Campi incolti sotto la neve, carcasse annerite di locande e fienili e case contadine arse e svuotate di ogni cosa. Gli orchi della Vesve si sono fatti sempre piu aggressivi e ormai stanno muovendosi a sud in pericolosi gruppi di elìte sempre piu feroci – non più in cerca di distruzione, ma di cibo e schiavi. E’ con uno di questi gruppi che i nostri si scontrano. Una piccola carovana è stata assaltata da orchi ed ogre sotto l’egidia di un nero sacerdote di Iuz.

Il combattimento imperversa: molti orchi sono morti, come anche il sacerdote che è stato sgozzato da Kay, il quale però si è trovato di fronte un “demone spinato” (chiamato kalavkus da Mark). Due dei membri del convoglio: un cavaliere del cervo e uno stregone vestito con pesanti abiti invernali, stanno dando man forte al gruppo che al momento sembra aver recuperato lo svantaggio iniziale. Kay, messo spalle al muro dal kalavakus, richiama un potente elementale dell’aria nel mezzo della radua dove si tiene il combattimento…